Eventi

  • La grande guerra nell'Adriatico

    01.01.2018 - 31.12.2018

    Novigrad-Cittanova, Brtonigla-Verteneglio, Gallerion & muzej

    Mostra

    Gallerion & muzej

    Mostra

    La mostra “La grande guerra in Adriatico”, solitamente situata al museo Gallerion di Cittanova, ora presente anche nelle sale del museo di Verteneglio.

    Nella sede ufficiale del museo Gallerion e esposta la mostra riguardante la nascita e lo sviluppo della Marina Austroungarica fino all’inizio della prima guerra mondiale, mentre nel Museo cittadino di Verteneglio, con 180 pannelli fotografici e numerosi reperti originali, per la prima volta nella storia sara presentata in sequenza cronologica la guerra navale in mare Adriatico.

    Sarebbe potuto essere tutto diverso. La stagione turistica del 1914 era stata la migliore fi no ad allora. Tutti si aspettavano un miglioramento del tenore di vita dei ceti sociali più bassi nella Monarchia. È stata scelta, però, la soluzione peggiore, la guerra.

    Di che tipo di confl itto si sia trattato, lo dice il nome stesso: Grande Guerra. È durata quattro anni e ha lasciato dietro di sé 17 milioni di morti e più di 20 milioni di feriti, senza raggiungere nessuno degli obiettivi prefi ssati. È successo quello che nessuno tra coloro che l’avevano iniziata si sarebbe aspettato. Sono crollati, infatti, quattro imperi: quello tedesco, quello astroungarico, quello russo e quello turco. È sorta allo stesso tempo tutta una serie di Stati nazionali, tra cui entità geopolitiche insostenibili come il nuovo Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, predecessore di quella Jugoslavia che si è dissolta di recente, purtroppo anche in questa circostanza nel sangue.

    Il nostro intento è quello di esibire per la prima volta in Europa, tramite una mostra onnicomprensiva, quella che è stata la Grande Guerra in mare, che in tutti suoi aspetti è stato un confl itto imposto e che per l’Europa è stato un evento tragicamente assurdo.

    Tramite questa mostra cercheremo di trasmettere fedelmente al pubblico questa tragedia immane tramite 300 pannelli e 300 modelli navali, nonché innumerevoli oggetti e documenti originali. La mostra sarà allestita in tre siti a Cittanova e Verteneglio.

    Le operazioni navali nel Mediterraneo e nell’Adriatico, nonostante la preponderanza della fl otta della Triplice intesa, sono state condotte quasi fi no alla conclusione del confl itto. La costa adriatica è rimasta libera ed è stata risparmiata dall’invasione fi no all’ingresso delle truppe italiane dopo la fi rma dell’armistizio. L’imperiale e regia Marina - nonostante tutte le diff icoltà, in fi n dei conti anche la disobbedienza e la ribellione dei marinai a causa delle pessime condizioni di vita, dell’abbandono sociale e del disimpegno nazionale - ha rappresentato praticamente fi no alla conclusione del confl itto un importante scudo difensivo, off rendo allo stesso tempo il proprio sostegno alle truppe di terra su due fronti, quello sudoccidentale e quello sudorientale. Dopo la dissoluzione dello Stato, la Marina è scomparsa praticamente dal giorno alla notte, mentre gli ex concittadini sono diventati cittadini di nuove entità statali. Le divisioni geopolitiche, infelici e ingiuste, i nuovi confi ni e le nuove sfere d’interesse hanno portato a una nuova, ancor più grande tragedia: la Seconda guerra mondiale.

    La tradizione della Marina austroungarica è rimasta conservata in alcuni segmenti nella Marina da guerra del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi della Jugoslavia, e successivamente negli altri Stati loro eredi. Gli anni d’oro della presenza austriaca sul mare sono fiiniti nel 1918, anche se il suo eccezionalmente ricco patrimonio è rimasto conservato in alcune sue forme fi no al giorno d’oggi, come ad esempio nei porti e negli edifi ci portuali, nell’alta qualità della cantieristica, nel sistema formativo del personale marittimo, nella nomenclatura (specie nella marina da guerra), nel turismo e nel patrimonio culturale (il sistema di fortifi cazione a Pola). Alcuni scali portuali, come Trieste, Pola e Fiume, non ci sarebbero senza l’Austria-Ungheria, mentre la creazione di gran parte della moderna infrastruttra costiera è iniziata proprio a quell’epoca.

    Testimoni particolarmente solenni e mistici di quell’epoca di grandi capitani, marinai e navi, nonché di una Marina gloriosa, sono indubbiamente i numerosi fari adriatici, guardiani e custodi delle vie marittime, amici dei marinai lungo la nostra costa e sulle isole.

    Prendendo in considerazione tutte queste circostanze, il nostro desiderio e la nostra principale intenzione sono quelli di realizzare in un luogo appropriato un Museo internazionale della Marina militare come simbolo e degna memoria di quest’epoca in un certo senso eroica. La memoria, come lo sono stati gli eventi storici, deve essere assolutamente multietnica e multinazionale.

    » Mostra: La grande guerra nell'Adriatico

    Informazioni:

    Gallerion
    Mlinska 1, Novigrad +385 (0)98 254 279
    sergioliagobbo@gmail.com

    Di più
  • La box a Pola

    26.01.2018 - 30.09.2018

    Pula-Pola, Povijesni i pomorski muzej Istre

    Mostra

    Povijesni i pomorski muzej Istre

    Mostra

    La mostra La boxe a Pola è l’espressione dell’iniziativa del Museo storico e navale dell'Istria – Povijesni i pomorski muzej Istre di conservazione dell’eredità storica e di valorizzazione del pugilato quale disciplina sportiva di maggior successo a Pola.

    Per la prima volta è presentata all’ampio pubblico la storia della boxe dilettantistica a Pola dall’antichità ai giorni nostri. La mostra segue la comparsa delle prime forme di combattimento con i pugni, lo sviluppo dello sport come disciplina sportiva, l’organizzazione dei club di pugilato e l’attività dei personaggi di spicco della boxe sia come pugili sia come allenatori. La parte più grande dell’allestimento è dedicata al lavoro svolto dal Club di pugilato Pula, che sin dalla sua fondazione nel 1946 ha il merito per l’intensa attività pugilistica a Pola, come pure per il conseguimento dei maggiori successi della boxe polese alle competizioni regionali ed europee. Particolare rilievo è dato a diciotto pugili che nel corso della loro carriera attiva si sono particolarmente distinti per la loro personalità e i trionfi individuali ottenuti, contribuendo al successo del Club di pugilato Pula e lasciando una traccia indelebile negli annali della boxe polese, in primo luogo il guanto d’oro Mate Parlov e gli altri atleti di valore come Banovac, Berbakov, Peruško, Vranješević, Mudrovčić, Kovjanić, Šarar, Gerlić, Stanković, Tadić, Miličević, Drviš, Bajrami, Bajrektarević, Vrgoč, Ahmeti e Čalić.

    Biglietti:
    Adulti: 20,00 kn
    Bambini: 5,00 kn
    Gruppi (superiori a 10 persone), studenti, pensionati: 10,00 kn
    Bambini fino a 6 anni e disabili: ingresso gratuito

    Orario:
    X - III: 09:00 - 17:00
    IV - IX: 08:00 - 21:00

    Informazioni:

    Povijesni i pomorski muzej Istre
    Gradinski uspon 6 T: +385 (0)52 211 566
    ppmi@ppmi.hr

    Di più
  • Sjećanja izvezena u Balama - Ricordi ricamati a Valle

    29.03.2018 - 22.07.2018

    Bale-Valle, MMC Ulika

    Mostra di artigianato tradizionale

    MMC Ulika

    Mostra di artigianato tradizionale

    La presenza dell’artigianato femminile in Istria si riscontra principalmente nelle decorazioni di tessuti degli oggetti di uso comune.
    Gli oggetti di uso comune sono semplicemente decorati con ricami monocromatici in conformità con la situazione economica, risalente alla fine del XIX e all'inizio del XX secolo e sono inclusi nella mostra.

    Le donne di Valle si cimentavano in decorazioni di asciugamani, biancheria da letto, camicie da notte e biancheria intima, indumenti per bambini, decorazioni per la cappa e tende.
    La mancanza di tempo libero e di mezzi finanziari limitavano gli ornamenti, mantenendoli a livello di „necessità“ ma non esisteva nessuna ragazza che non avesse preparato la dote, essenzialmente la biancheria da letto e l'asciugamano con la scritta buongiorno in occasione di una visita inaspettata del dottore o non abbia coperto con il sugaman dei morti gli amati defunti onorandoli in questo modo come pure la loro famiglia.

    L'artigianato delle donne istriane oltre a manifestare la propria funzionalità segue anche il ciclo della tradizione annuale e della vita in generale. Questa tendenza è seguita dalla mostra. La semplicità tecnica ed estetica degli oggetti presentati raccontano una vita ardua e il potere dell'arte popolare che sorvola la quotidianità entrando nella storia.

    Gli oggetti a cui abbiamo accennato, di proprietà delle famiglie di Valle, trasmettono valori sociali profondi che vengono conservati per generazioni, rappresentando di fatto un patrimonio culturale comune.

    Le abilità nel ricamo venivano insegnate alle ragazzine dalle suore. Oltre al lavoro nei campi, all'aiuto in casa e all'apprendimento scolastico, era necessario imparare a ricamare per poter preparare la propria dote (dota). A Rovigno e a Dignano si procurava la tela.
    “La tela tradizionale si sostituisce successivamente con la tela commerciale, proveniente dal Friuli e dalla Carniola, dato presentato ai cittadini istriani da Tommasini nel XVII secolo” (J.R. Ribarić, 1999), tuttavia, provenivano dalla dal Friuli anche i tessitori oltre all’abituale tela. 

    Nascita e Battesimo
    Alla fine del XIX e all'inizio del XX secolo i bambini ricevettero il sacramento del Battesimo molto presto, pochi giorni dopo la nascita. Ricevere il sacramento determina l'appartenenza del bambino alla comunità dei credenti e si crede che sia purificato dal peccato. Uno dei motivi per ricevere presto il sacramento del Battesimo era l'alto tasso di mortalità dei neonati.
    Le madri che avevano avuto l'opportunità, preparavano un cuscin de battesimo decorativo, dedicato al trasporto del bimbo durante il sacramento stesso. Oltre alle decorazioni battesimali, era necessario preparare dei cappellini e delle camicette per neonati come anche un copriculla, ovvero la biancheria da decoro per la culla costruita in legno.

    L'ultimo saluto ai propri cari
    Fino al 1997 i vallesi praticavano la veglia funebre in casa.
    Sul tavolo si posava un asciugamanto che accoglieva il defunto. Il secondo asciugamano copriva il corpo mentre il terzo, quello appositamente decorato, si poneva sotto la testa del defunto e scendeva fino al pavimento. Accanto alla testa si disponevano le candele e l'acqua santa. Considerando che in questa occasione quasi tutti i cittadini visitavano la casa, era di grande importanza possedere un asciugamano ben decorato dimostrando pertanto la propria abilità e il rispetto per il defunto.
    Con la costruzione di una cappella al cimitero locale, questa usanza cessò. Rimangono i sugamani dei morti che ci fanno ricordare i nostri antenati e tutte le donne di Valle che minuziosamente ricamavano su tela bianca non solo le proprie iniziali, ma soprattutto le loro abilità, i loro sogni, l'amore e l'orgoglio.

    La prepararzione della dote e il matrimonio
    Uno dei momenti cruciali nella vita di ogni ragazza era il matrimonio. Le ragazze erano pronte fin dalla più tenera età al giorno delle proprie nozze.
    Era necessario preparare in anticipo la biancheria da letto per "ogni giorno" e almeno una festiva, ovviamente per la prima notte di nozze. Gli asciugamani si utilizzavano principalmente durante la visita medica, ovvero durante il parto o in caso di malattia, quindi, venivano appositamente adornati. La ricchezza della dote si rifletteva nella quantità di oggetti e nell'elaborazione di ornamenti. Il ricamo più comune era bianco con punti piatti e punti croce su cui si scrivevano le iniziali, mentre sugli asciugamani la scritta „Buon giorno“.
    Il pizzo, anche se meno spesso, veniva fatto lavorando a uncinetto, a punto maglia o acquistato e successivamente applicato su tela. Anche se si incontrano casi più remoti che dimostrano la preparazione della dote da parte dei genitori, specialmente nelle famiglie benestanti, la pratica diventò comune verso la metà del XX secolo. Notiamo ad esempio, secondo le parole di un'informatrice, che suo padre preparò la dote quando aveva solo 10 anni.

    Informazioni:

    EMI & ZT Bale
    rg istarskog razvoda 1, Pazin +385 (0)52 622 220

    Di più
  • aMORE - Festival of the Sea

    23.05.2018 - 03.08.2018

    Poreč-Parenzo, Stari Grad (Old town)

    aMORE is the first festival entirely dedicated to sea, an event intertwining art, culture and science.

    Stari Grad (Old town)

    aMORE is the first festival entirely dedicated to sea, an event intertwining art, culture and science.

    The Festival’s goal is to draw attention to environmental, social and cultural importance of marine ecosystems as well as to human activities causing their degradation all with the goal of their preservation.

    aMORE aims to raise the level of public awareness and to improve the relations developed and cultivated between local communities, visitors, tourists and sea. aMORE wishes to contribute to the activation of more mindful and responsible communities and tourists / travellers, whose collective action can contribute towards fulfilling The Global Goals for Sustainable Development, in order to preserve this priceless and crucial resource of ours.

    Come and support aMORE and our seas!

    PROGRAMMA

    Di più
  • Ivan Obrovac

    01.06.2018 - 30.06.2018

    Labin, Gradska galerija Labin (Galleria)

    Mostra personale

    Gradska galerija Labin (Galleria)

    Mostra personale

    Informazioni:

    POU Labin - Gradska galerija Labin
    Ul. 1. maja 5, T: +385 052 852 123
    galerijalabin@gmail.com

    Di più
  • Lanterna Summer Nights

    02.06.2018 - 30.08.2018

    Tar-Torre (Lanterna), Lanterna Premium Camping Resort /Camping Solaris/ Tar (Lanterna Premium Camping Resort /Camping Solaris/ )

    Entertainments

    Lanterna Premium Camping Resort /Camping Solaris/ Tar (Lanterna Premium Camping Resort /Camping Solaris/ )

    Entertainments

    Informazioni:

    Valamar Riviera d.d.
    +385 52 465 000
    info@valamar.com

    Di più

Visione 1 - 12 di 1008

Ente per il turismo non assume la responsabilita´ delle decisioni dell´ organizzatore delle manifestazioni in merito al cambiamento del termine, dei partecipanti, del programma, dei prezzi o della disdetta della manifestazione

Riconoscimenti internazionali alla regione dell'Istria

  • Best Olive Oil Region in the world 2016, 2017 and 2018


  • Istria 52 Places To Go In 2017

  • 10 Best European
    Wine Destinations 2016

  • 10 Best Wine Travel Destinations 2015

  • World's 2nd Best Olive Oil Region 2010 - 2015

  • Top 10 Valentine's Day Retreats 2014

Oltre alla vasta copertura mediatica in riviste come National Geographic e Huffington Post, e nelle guide turistiche di fama mondiale come Lonely Planet, i giornalisti internazionali e i tour operator continuano a lodare l’Istria e la sua offerta, classificandola tra le migliori destinazioni turistiche del mondo.

Prenotazioni