Turismo venatorio
Come una delle forme dell'offerta turistica istriana, la caccia è molto sviluppata. Su oltre 240 ettari di riserve di caccia, si allevano caprioli, cervi e daini, cinghiali, lepri, fagiani, pernici e coturnici.
In Istria ci sono 46 riserve di caccia e 35 società venatorie i cui membri si occupano di 42 riserve di caccia e 13 rifugi. Le quattro riserve di caccia rimanenti sono state affittate a privati, rispettivamente a società.
Nel periodo da ottobre alla fine di gennaio in tutte le riserve di caccia dell'Istria è consentita la caccia alla beccaccia.
Informazioni:
Associazione venatoria della Regione Istriana, Parenzo
Telefono: +385 (0)52 460 390
E-mail: istra@hls.t-com.hr
Potete richiedere ulteriori informazioni in una delle 35 società venatorie istriane o alle agenzie turistiche.
Documenti necessari
Se venite in Croazia a caccia di selvaggina, dovete assolutamente essere provvisti di passaporto. Oltre a ciò è necessario possedere anche un valido documento internazionale per l'esportazione temporanea delle armi da caccia, il porto d'armi, l'invito scritto della persona che ha l'autorizzazione per la caccia presso la quale andrete a caccia, nonché il tesserino di caccia della Repubblica di Croazia per i cacciatori esteri.
I vostri cani da caccia devono altrettanto avere un passaporto internazionale rilasciato dal veterinario competente, che attesta che il cane è stato vaccinato contro la rabbia. Il passaporto non deve superare i 6 mesi ed i cani devono essere contrassegnati da un tatuaggio ben visibile o dal sistema elettronico d'identificazione, il cosiddetto microchip.
Se avete più di cinque cani, è necessario richiedere dal Ministero per l'agricoltura e la selvicoltura della Repubblica di Croazia, un decreto per l'introduzione temporanea dei cani.
Armi
Ogni cacciatore può introdurre in Croazia due fucili di diverso calibro, con il relativo porto d'armi e il documento d'esportazione temporanea. All'entrata in Croazia e alla relativa uscita, dovete dichiarare le armi alla polizia di confine. L'utilizzo del fucile semiautomatico è permesso soltanto per i fucili che nel caricatore hanno al massimo due capsule, mentre le armi da caccia possono venir usate soltanto ad una distanza superiore ai 300 m dall'abitazione più vicina.
Munizioni
Ogni cacciatore può avere al massimo 150 cartucce per fucili a canna doppia e 25 pezzi per la carabina. La persona responsabile per la caccia controlla la grandezza delle cartucce prima di uscire a caccia. Per la caccia al capriolo e al cinghiale è obbligatorio il fucile a canna rigata col minimo peso consentito delle cartucce 3,24 grammi (1000 joula) per i caprioli, ovvero 8,20 grammi e 2.500 joul per i cinghiali. Eccezionalmente, per l'abbattimento dei cinghiali è permesso l'utilizzo delle cartucce a palla e del fucile canna liscia, mentre la massima distanza consentita è di 40 metri. Durante la caccia si raccomanda l'utilizzo di munizioni ecologiche.
Cani
La caccia alla selvaggina minuta non può essere realizzata senza i cani da caccia che devono essere registrati ed aver sostenuto l'esame stabilito a seconda delle norme vigenti nei paesi di provenienza. La caccia alla selvaggina minuta non può iniziare, e non può svolgersi senza la partecipazione di almeno un cane da caccia su sei partecipanti.
Esportazione della selvaggina e dei trofei
L'esportazione della selvaggina è possibile soltanto su controllo e certificato medico della stessa, secondo le norme dello stato di destinazione.









