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1. Gilda
Sotto la punta più settentrionale dell'Istria, Capo Salvore (Rt Savudrija), giace Gilda, un piroscafo da carico che urtando una mina subacquea, si spezzò in due. Dato che questo sito si trova in mare aperto, l’immersione viene effettuata “nel blu”, con l’ausilio della fune dell’ancora o quella della boa legata al relitto. È indispensabile fare attenzione, specialmente durante la risalita. Una guida esperta farà di quest’esperienza, e del contatto col mondo sottomarino, un evento indimenticabile.
2. Adriana
Sul fondale, ai piedi del punto più occidentale della penisola istriana, Punta Salvore, si trova il relitto di un rimorchiatore affondato una settantina d’anni fa, in un attacco aereo nel corso della Seconda guerra mondiale. Il suo interno, accessibile e allo stesso tempo misterioso, è estremamente interessante per i subacquei che hanno appena imparato la tecnica d’immersione sui relitti situati a grosse profondità.
3. Coriolanus
A sud di Cittanova (Novigrad) è stata affondata una nave da guerra della Marina reale britannica, classe Shakespeare, la Coriolanus, un cacciamine che fu proprio affondato da una mina. Alimentata da una macchina a vapore, destinata e idonea alla navigazione in condizioni di tempo sfavorevoli, con una massa di addirittura 554 tonnellate, era provvista di cannoni antiaerei e 30 siluri antisottomarino. Affondò il 5 maggio 1945 dopo aver urtato una mina galleggiante.
4. Numidia
La datazione del relitto della Numidia risale ai tempi della II guerra mondiale, ed è una delle maggiori navi nel Mare Adriatico. Con i suoi incredibili 120 m di lunghezza, rappresenta una vera sfida per tutti i subacquei esperti. La profondità fra 33 e 40 m richiede una grossa esperienza nella pianificazione dell'immersione. Dipendentemente dalla corrente dell'acqua la visibilità di questo relitto può variare e soltanto pochi fortunati hanno la possibilità di vederlo.
5. Romagna
Le cattive condizioni atmosferiche nel novembre del 1912, furono fatali per il destino della Romagna, una nave da carico affondata nei pressi di Rovigno. Quella fu l'ultima volta in cui essa salpò, trasportando cereali da Ravenna verso Trieste. Oggi giace ad una profondità di 40 m, mentre la sua lunghezza di 60 m, quasi completamente ricoperta dai brandelli di reti da pesca, offre uno spettacolo quasi spettrale. È possibile vederla soltanto a condizione che la visibilità sia ottima.
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