Covid-19

Attraversamento del confine della Repubblica di Croazia

[Ultimo aggiornamento: 29 luglio 2020]

Dal 1° luglio, tutti i cittadini dell'UE/SEE e residenti permanenti nell'UE/SEE (come pure Regno Unito, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano) possono entrare in Croazia alle stesse condizioni in vigore prima della pandemia COVID-19, ma con l’obbligo di attenersi alle misure e raccomandazioni dell'Istituto croato per la sanità pubblica.

A partire dal 10 luglio, i cittadini di Paesi Terzi hanno nuove restrizioni: possono entrare nel paese solo per motivi di lavoro o turistici (con prenotazione dell'alloggio).

Queste persone non sono soggette a una misura di quarantena / autoisolamento se presentano un risultato PCR negativo di un tampone per SARS-Cov-2 al valico di frontiera, che non è più vecchio di 48 ore.

Se il test è superiore alle 48 ore, saranno autorizzati ad entrare in Croazia, tuttavia, saranno obbligati ad autoisolarsi e fare il test nuovamente in Croazia a proprie spese. Quanto sopra indicato può essere applicato ai passeggeri e ai membri dell'equipaggio sugli yacht.

Le persone che non presentano un risultato PCR negativo sono soggette a una misura di quarantena / autoisolamento obbligatoria di 14 giorni.

Al fine di ridurre le code ai valichi di frontiera e accelerare i tempi di attraversamento del confine di stato vi suggeriamo di compilare e inviare i propri dati in anticipo tramite entercroatia.mup.hr.


» Numero aggiornato dei casi di Covid-19 nelle regioni croate

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