15ª Rassegna della fotografia rovignese
Rovigno e il territorio rovignese come tema assegnato—forse troppo semplice per alcuni, ma in realtà complesso e sfaccettato—sono al centro della 15ª Rassegna della fotografia rovignese.
Con un evidente miglioramento della qualità, la rassegna progredisce anno dopo anno verso il suo obiettivo principale: incoraggiare la creatività e l’apprendimento continuo delle tecniche fotografiche, della composizione e dello storytelling—che si tratti di fotoreportage, architettura o dettagli della città di Rovigno.
Il primo premio è stato assegnato a Filip Babajko per la fotografia “Dietro”, in cui l’autore gioca con una composizione complessa e il momento.
Il secondo premio è andato a Ermano Bančić per la fotografia “Per le vie della città”, realizzata con una fotocamera digitale modificata per lo spettro infrarosso. In questa immagine le persone diventano quasi fantasmi; la scena è fiabesca e confonde lo spettatore con una “realtà” che l’occhio umano non può vedere.
Il terzo premio è stato assegnato a Sanja Mrša Vukman per la fotografia “Fiamita”, in cui l’autrice gioca con un pezzo di vetro e la sua trasparenza, attraverso cui si vede una vecchia fotografia di Rovigno—trasformando il vetro in un frammento di passato intrappolato, come una spilla rotta con un segreto nascosto.
Oltre ai tre premi principali, sono stati segnalati altri 10 autori.
Aldo Pokrajac con una serie di ritratti di vecchi calafati e falegnami; Arijana Dobrila Barbaro con “Vita dal cemento”; Bianca Smoljan con “La forza del mare”; Mladen Boljkovac con “Dvigrad”; Dragana Radetić con “Granchio”; Drago Filić con “Rovigno dalla finestra”; Marinko Jelušić con “Batana nella nebbia”; Matej Bunić con “Luna”; Sanja Kušar Precali con “Tramonti rovignesi”; e Vesna Licitar con “Prima della tempesta”.