Tartufo per il Guinness dei primati
Gli splendidi paesaggi istriani, con infinite viste sul mare e morbide colline di nuvole di pietra ricoperte di vigneti e uliveti secolari, frutteti e boschi, fanno di questo pezzo di terra un giardino dell'Eden. Ma l'Istria, sotto la sua magnifica superficie, nasconde un sottosuolo segreto, mistico e, soprattutto, ricchissimo.
Tuber, nome latino del tartufo, è uno dei tesori sotterranei istriani che i Romani usavano nella loro dieta già 2.000 anni fa, apprezzandolo anche per le sue proprietà afrodisiache. Ma l'interesse per questi "diamanti commestibili" non è diminuito nel corso della storia.
I fitti boschi di querce e il terreno umido e grigio dell'Istria creano le condizioni ideali per la coltivazione del tartufo, nero sulle colline e bianco, il più pregiato, nelle valli. Il Tuber Magnatum Pico o tartufo bianco è il più prestigioso, e il suo esemplare più grande è stato rinvenuto proprio in Istria.
Giancarlo Zigante partì per andare a caccia di tartufi martedì 2 novembre 1999, come aveva già fatto tante altre volte. La sua fedele cagnolina Diana lo accompagnava, ma quello che trovò andò ben oltre ogni aspettativa. Quel giorno, infatti, non lontano da Buje/Buie Diana scoprì un tartufo bianco del peso di 1,31 chilogrammi, un tartufo che entrò nel Guinness dei primati come il più grande mai trovato al mondo!
Zigante chiamò la sua gemma "Millennium" e ne fece realizzare una copia fedele in bronzo, prima di servirlo come piatto principale in un banchetto cui partecipò un centinaio di invitati. Il tartufo bianco di Zigante avrebbe potuto raggiungere il prezzo dell'oro sul mercato, tuttavia s decise di prepararlo e gustarlo proprio in Istria, dove era stato rinvenuto, per celebrare il primato mondiale e per eleggere l'Istria come centro mondiale del tartufo.
La replica in bronzo è esposta nel negozio di tartufi Zigante a Livade, dove tutti possono ammirare questa incredibile scoperta.