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Sua Maesta', il Tartufo d’Istria

Giornate del tartufo


Il tartufo, una delizia che già 4000 anni fa stuzzicava il palato dei sovrani mesopotamici, anche oggi è uno degli ingredienti più raffinati della gastronomia mondiale. Questo fungo regale dal profumo intenso era noto persino agli antichi Greci e agli imperatori romani ed è stato servito anche alla corte francese e fra i nobili austroungarici. E’ molto raro e cresce soltanto in alcuni punti dell'Europa, precisamente in alcune parti della Francia e dell'Italia, nonché in Istria, incoraggiato dal clima mite, dalle piccole variazioni di temperatura e dal grigio terreno argilloso.

Il "triangolo istriano delle Bermude" fra Pisino, Buie e Pinguente, in particolare nella valle del fiume Quieto e nella Foresta di Montona, è l'habitat naturale del tartufo bianco e di quello nero. Crescono sotto terra e si trovano grazie al fiuto di cani appositamente allenati.

L'apice della stagione del tartufo bianco che è al contempo il più caro e pregiato, è nel mese di ottobre; in quel periodo a Levade, centro noto per i tartufi vicino a Montona, durante i fine settimana si tengono numerose manifestazioni per celebrare questo sovrano indiscusso fra i suoi simili. Ma anche prima e dopo, nel corso della maggior parte dell'autunno, l'Istria vive nel ritmo di questo fungo pregiato e pullula di manifestazioni in suo onore.

Nell'intera regione, tutti gli ospiti hanno l'occasione di assaggiare i piatti tipici a base di tartufo: fusi, strozzapreti, gnocchi, frittate e varie combinazioni con la carne. Qui ci sono anche le mostre e le fiere che rappresentano un'ottima occasione per conoscere tutti i segreti di questa pianta magica e aromatica alla quale vengono attribuite proprietà afrodisiache.



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