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Autunno in Istria: mare, tartufi, vino e tanti motivi per visitarla

Il mare è ancora caldo, le giornate sono soleggiate, il ritmo si fa più lento e sulle tavole arrivano alcuni dei frutti più preziosi della terra istriana.

Settembre profuma ancora d’estate. Le giornate sono soleggiate, il mare invita ancora a fare il bagno e spiagge e calette diventano progressivamente più tranquille. A pochi chilometri dalla costa, nell’entroterra della penisola, i vigneti sono carichi d’uva, nel bosco di Montona inizia la ricerca del tartufo bianco e sulle tavole compaiono i primi veri sapori autunnali.

Con il passare delle settimane cambia anche il volto della penisola. I colori estivi lasciano gradualmente spazio ai vigneti, ai boschi, ai tartufi e all’olio nuovo, ma i motivi per trascorrere il tempo all’aria aperta non scompaiono: semplicemente cambiano. Ecco perché l’autunno potrebbe essere uno dei periodi migliori per visitare l’Istria

Dove l’estate incontra l’autunno sul mare
L’inizio dell’autunno sulla costa istriana spesso sembra ancora un prolungamento dell’estate. Dopo mesi di sole, l’Adriatico conserva il suo calore, mentre le temperature più miti creano condizioni ideali per stare all’aria aperta. Un bagno al mattino presto, SUP, kayak, una passeggiata sul lungomare o semplicemente qualche ora in spiaggia senza la frenesia estiva sono un ottimo programma per una giornata di settembre. Rovigno, Parenzo, Orsera, Cittanova, Rabac, l’Istria meridionale o le calette nascoste di Capo Promontore mostrano in questo periodo un volto più tranquillo. Con l’avanzare dell’autunno, la costa acquista un’atmosfera completamente nuova. Lunghe passeggiate, centri storici e punti panoramici tornano a essere luoghi da vivere senza fretta.



I tesori della penisola istriana
Una delle particolarità dell’Istria è la sua compattezza. In pochi chilometri, l’azzurro della costa lascia spazio a vigneti, oliveti, boschi e borghi medievali arroccati sulle colline. Ed è proprio in autunno che l’entroterra istriano diventa particolarmente affascinante. Il tartufo bianco istriano (Tuber magnatum Pico) è uno dei tartufi più pregiati al mondo. Cresce nel terreno grigio, argilloso e fertile dell’Istria centrale e settentrionale, soprattutto nella valle del fiume Quieto e nel bosco di Montona, e la sua stagione va da settembre a dicembre.

Potete assaggiarlo quasi nello stesso luogo in cui è stato trovato, appena affettato su pasta, uova o piatti semplici che lasciano il suo aroma intenso in primo piano. Oppure potete fare un passo in più e addentrarvi nel bosco insieme a tartufai esperti e ai loro cani appositamente addestrati. La ricerca del tartufo non è soltanto un’esperienza gastronomica, ma un’occasione per conoscere uno stile di vita sviluppatosi nel corso delle generazioni accanto ai boschi istriani e al loro più prezioso tesoro sotterraneo.

Un autunno che profuma di tartufo
L’autunno porta con sé anche numerosi eventi dedicati a questo tesoro sotterraneo, mentre il culmine della stagione del tartufo bianco arriva in ottobre. Uno dei primi grandi appuntamenti è Subotina e Subotina all’antica a Pinguente, il 12 e 13 settembre. Tra i momenti più attesi c’è la grande frittata al tartufo, preparata nel 2026 con ben 2.026 uova in una padella dal diametro di 2,5 metri. Il giorno successivo il centro storico di Pinguente torna indietro nel tempo attraverso antichi mestieri, costumi, musica e tradizioni.

Dal 3 ottobre al 1° novembre, ogni fine settimana Levade ospita le Giornate del tartufo Zigante, uno degli eventi più conosciuti dedicati al tartufo bianco istriano. Il 17 e 18 ottobre, Montona riunisce due simboli dell’autunno istriano durante il Festival del Terrano e del Tartufo. Il Terrano, vitigno autoctono istriano, incontra il prodotto più prezioso dei boschi circostanti attraverso degustazioni, gastronomia e incontri con i produttori.

A Levade, il 24 e 25 ottobre, si svolge anche il Tuber Food Fest, mentre la stagione si conclude all’inizio di novembre con il Festival istriano del tartufo a Pinguente, il 7 e 8 novembre, tra esposizioni, degustazioni, tartufi freschi e prodotti dei produttori locali. Se esiste una stagione in cui l’Istria può essere scoperta attraverso i suoi profumi, l’autunno potrebbe profumare proprio di tartufo. Ma i tartufi non sono gli unici tesori che si cercano nei boschi istriani in questo periodo dell’anno. L’autunno è anche la stagione di numerose altre specie di funghi. Il 17 e 18 ottobre a Cittanova si svolgono le Giornate dei funghi, mentre il fine settimana successivo, 24 e 25 ottobre, i funghi diventano protagonisti anche a Verteneglio.

Tempo di vendemmia, cantine e strade del vino
Mentre nei boschi si cercano i tartufi, sulle colline istriane si svolge un altro rituale autunnale. La vendemmia cambia il ritmo dei vigneti e delle cantine. Malvasia istriana, Terrano e altre varietà che definiscono l’identità vinicola della penisola diventano protagoniste, mentre le strade del vino rappresentano un itinerario naturale attraverso il paesaggio. A settembre questa atmosfera viene celebrata dalle Giornate dell’uva a Buie, dal 18 al 20 settembre, tradizionale manifestazione che unisce vino, gastronomia e tradizione locale. Il 26 settembre a Cittanova, Wine & Walk by the Sea propone un modo diverso di conoscere l’Istria del vino: scarpe comode, un bicchiere di vino, vigneti, oliveti e vista sul mare. Il 24 ottobre a Sanvincenti si svolge inoltre la Festa del vino novello, una manifestazione che da decenni riunisce i produttori vinicoli istriani. Ma non serve un festival per scoprire l’Istria del vino. L’autunno è il momento ideale per deviare spontaneamente dalla strada principale verso una cantina, scambiare due parole con un produttore o semplicemente sorseggiare un bicchiere di Malvasia ammirando i vigneti che lentamente cambiano colore. E la storia autunnale dell’Istria nel bicchiere non finisce con il vino. Il 23 e 24 ottobre Rovigno diventa punto d’incontro per gli appassionati di distillati con GinIstra, che riunisce produttori, degustazioni, workshop e masterclass dedicati alla cultura contemporanea del gin. Una settimana dopo, il 31 ottobre, si torna alla tradizione: Colmo, conosciuta come la città più piccola del mondo, ospita la 26ª Rassegna delle grappe istriane.


È tempo di olio nuovo
Con l’avanzare dell’autunno, un altro prodotto diventa protagonista. L’Istria è oggi riconosciuta a livello internazionale come una delle regioni leader al mondo per l’olio extravergine d’oliva, e la raccolta autunnale porta qualcosa di particolarmente speciale: l’olio nuovo, appena prodotto. Il colore verde intenso, i profumi di erba appena tagliata, carciofo o mandorla e la caratteristica nota piccante assumono un carattere completamente diverso quando l’olio viene assaggiato appena pochi giorni dopo la molitura. L’autunno è quindi il periodo ideale per visitare olivicoltori e frantoi istriani, partecipare a degustazioni e conoscere le differenze tra le diverse varietà. Il momento culminante arriva dal 20 al 22 novembre a Dignano, dove si svolgono le 20e Giornate dell’olio d’oliva novello – ISTRAVIRGIN. La manifestazione riunisce olivicoltori e produttori istriani che presentano gli oli nuovi della vendemmia appena conclusa. E a volte il miglior assaggio autunnale è anche il più semplice: una fetta di buon pane e qualche goccia di olio appena prodotto.


Il menu autunnale dell’Istria
Settembre porta con sé eventi dedicati ai piatti e ai prodotti della tradizione, come il Festival istriano della pasta a Gimino il 12 settembre, la Festa dei fichi e dei fichi secchi a Barbana nello stesso giorno, la Festa dei fuži a Canfanaro il 19 settembre e il Festival del formaggio a Sanvincenti il 19 e 20 settembre. Ottobre prosegue con lo stesso spirito gastronomico. Dal 16 al 18 ottobre, Antignana torna a essere la capitale del prosciutto con l’ISAP – Fiera internazionale del prosciutto. Con il progredire della stagione, anche i menu cambiano insieme al paesaggio. Pasta fresca, fuži, minestre, funghi, piatti di carne, pesce, formaggi, prosciutto, olio d’oliva e tartufi riportano la gastronomia alle sue radici: prodotti locali e stagionalità. Non servono sempre piatti elaborati.
Fuži, un po’ di burro e tartufo bianco appena affettato possono essere sufficienti per capire perché vale la pena venire in Istria proprio in autunno.


Le città tornano ai passeggiatori
Passeggiate nel centro storico di Pola e accanto all’Arena, perdetevi tra le stradine di pietra di Rovigno, salite fino a Montona oppure trascorrete un pomeriggio tra le gallerie di Grisignana. A settembre, il calendario culturale conserva ancora l’energia dell’estate. Il Visualia Festival di Pola, dal 17 al 19 settembre, trasforma i luoghi più conosciuti della città attraverso installazioni luminose. Dal 24 al 27 settembre, Grisignana conferma ancora una volta il proprio status di città degli artisti con la manifestazione pittorica internazionale Ex Tempore.

Un autunno attivo in Istria
Quando il caldo estivo più intenso si attenua, i chilometri di sentieri istriani diventano ancora più invitanti. La Parenzana, un tempo ferrovia a scartamento ridotto, oggi accompagna ciclisti ed escursionisti attraverso gallerie, viadotti, vigneti e il paesaggio collinare dell’Istria nord-occidentale. Il 27 settembre a Visinada si svolge la Maratona ciclistica ricreativa Parenzana. Settembre porta anche il Pula Marathon dal 18 al 20 settembre e il CRO Race dal 22 al 27 settembre, seguiti dall’Istria 300 il 3 ottobre. L’autunno sportivo prosegue il 18 ottobre a Parenzo con il Plava Laguna IRONMAN 70.3 Poreč, il più grande triathlon della Croazia e di questa parte d’Europa. Ma la stagione outdoor non termina con ottobre. Le temperature sono spesso ideali per percorsi ciclistici più lunghi, trekking, trail running ed escursioni nell’entroterra. Dal Monte Maggiore e la Cicceria ai sentieri dell’Istria centrale, il paesaggio autunnale offre un motivo in più per lasciare l’auto parcheggiata almeno per qualche ora.

Tre mesi, tre volti diversi dell’Istria
Settembre è per chi non è ancora pronto a salutare l’estate. Mare, sole, vino, primi tartufi e un ricco calendario di eventi permettono di combinare quasi tutto. Ottobre appartiene alla gastronomia e ai colori dell’entroterra. Tartufi bianchi, vendemmie, prosciutto, vino novello, gin, grappe e funghi riempiono il calendario autunnale, mentre le temperature piacevoli invitano a lunghi pranzi, passeggiate ed escursioni tra vigneti e borghi sulle colline. Novembre è più lento e intimo. È il tempo dell’olio nuovo, dei tartufi, delle konobe, delle cantine e di quella particolare sensazione di avere per un momento la destinazione quasi tutta per sé. Ogni mese racconta una storia diversa.

Autunno in Istria – la vita a un ritmo più lento
In Istria, l’autunno non significa che tutto il meglio sia finito. Al contrario. Il calendario rimane ricco di gastronomia, sport, arte e tradizioni locali, ma il ritmo cambia. Più lento. Più tranquillo. Forse anche un po’ più autentico. La domanda, quindi, forse non è se valga la pena visitare l’Istria in autunno, ma piuttosto: quale parte dell’autunno sceglierete?

Perché quando la frenesia estiva si attenua, l’Istria non rimane senza cose da vivere. Inizia semplicemente a mostrare un altro volto.

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