ABC del tartufo

ABC del tartufo: tutto quello che c’è da sapere

Analisi sensoriale

La qualità del Tuber magnatum viene valutata attraverso i sensi della vista, del tatto e dell’olfatto. L’analisi visiva si articola in tre fasi: per prima cosa, si verifica che il corpo fruttifero sia integro (i tartufi danneggiati tendono a deteriorarsi più rapidamente); si procede poi con la valutazione del grado di pulizia (residui di terra possono nascondere eventuali difetti); infine, si giudica soggettivamente l’aspetto estetico e la bellezza del tartufo.

Segue l’analisi della consistenza: un buon esemplare deve risultare elastico, sodo e compatto, ma non troppo duro né eccessivamente molle o gommoso.

L’ultima fase è quella olfattiva: l’aroma del tartufo si distingue per un’ampia gamma di profumi, di diversa intensità, che lo rendono particolarmente apprezzato nella gastronomia. Le note olfattive più comuni del Tuber magnatum includono sentori fermentati o di fungo, miele, fieno, aglio, spezie, terra umida e ammoniaca.

 

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