Chef e relatori

Chef Roy Caceres


Metamorfosi, Michelin 1*
Roma, Italia


» IGF 2019 Masterclass:
L'evoluzione dei ricordi
Manzo, grano e menta (Omaggio a nonno Salomon)


«Di emozioni e di tecnica, si nutre la cucina contemporanea», Roy Salomon Caceres

IL GUSTO PER LA VITA, Diario di Roy Salomon Caceres.

Bogotà, 1977. Qui nasce Roy Salomon Caceres, un ragazzo colombiano come tanti, curioso ed intraprendente, con una sensibilità in grado di cogliere le forti emozioni e le grandi contraddizioni del Sud America.

Innamorato dello sport, e in particolare del basket, Roy sogna l’NBA statunitense, così mentre le sue prestazioni da cestista crescono, il ragazzo si confronta con l’altra sua grande passione, il nonno.

Originario della Siria, Salomon Selim Sabbagh trasmette a Roy i principi del gusto mediorientale. La cucina per Roy non è ancora un obiettivo, ma intanto osserva il nonno realizzare piatti di ispirazione colombiana mixati da note speziate dalle tradizioni siriane e ne gusta appieno i sapori.
La vita di Roy cambia a 16 anni quando raggiunge a Roma la madre, trasferitasi poco prima con i quattro fratelli. Come cittadino extracomunitario non può tesserarsi per entrare in qualche squadra di basket locale e si vede costretto a giocare una nuova partita. Roy ottiene il primo permesso di soggiorno con la qualifica di collaboratore domestico, poco dopo inizia una dura gavetta prima da lavapiatti nelle cucine di diversi ristoranti.
È seguendo con lo sguardo i gesti dello chef che nasce la voglia capire ritmi, segreti e tecniche del cibo. Il desiderio di conoscere lo porta ad affiancarlo durante il servizio per poi portare a termine il suo compito di lavapiatti quando tutti ormai sono a casa. Conquista così il ruolo di apprendista cuoco.
Il suo percorso continua a ritmi velocissimi, tra ristoranti simbolo della cucina italiana e un grande amore, Alessandra che diventerà sua moglie e madre dei loro tre figli.

Il giovane chef innamorato della vita, della cucina e della famiglia, approda al Ristorante il Pellicano dove lavora con un grande team di cucina molto rigoroso, sperimentando il suo estro creativo, mettendo a punto piatti sempre più elaborati.
Un anno dopo entra in contatto con una delle grandi realtà gastronomiche italiane, e proprio qui come Sous Chef della brigata della Locanda Solarola a Castel Guelfo, 1 stella Michelin, guidata dalla Chef Antonella Scardovi, Roy spronato prende coscienza del proprio potenziale come interprete d’eccezione della cucina d’autore, diventando cosi lo chef della Locanda Solarola dal 2007.

Da grande autodidatta, il giovane Sous Chef si trasforma in quello che si potrebbe definire un accademico della cucina, interpretando la sua idea di alta ristorazione attraverso un percorso di educazione al gusto che denota la giusta capacità ed intensità nella creazione di piatti in modo da emozionare e allo stesso tempo appagare il palato degli ospiti.

Nel 2010, l’ex ragazzo di Bogotà, diventa Executive Chef della brigata del Ristorante Pipero di Albano Laziale, riuscendo a vincere e convincere con piatti che vengono accolti con grande entusiasmo dai palati dei gourmet romani.

Arriva il 2011, un nuovo progetto di ristorazione apre i battenti nella Capitale ed è Roy a guidarlo. La sua vena creativa e il suo cuore che batte per Colombia e Italia insieme si fondono in una emozionante firma d’autore, quella di Metamorfosi, ristorante con il quale, nel 2012,Roy Salomon Caceres condivide il risultato della prima stella Michelin.

Oggi Roy Salomon Caceres, è a pieno titolo un membro autorevole della cucina gourmet Italiana. Il suo estro, unito alla sua innata dote di esploratore coinvolgono gli ospiti in un simposio ideale, sinonimo come sempre di rispetto delle materie prime e metafora della sua filosofia di cucina, della ricerca di emozioni da trasmettere, intense come la sua vita.
Sapori unici ma non immediati che coinvolgono chi li assaggia sin dal primo momento ma mantengono nascosto, fino al gran finale, la vera esperienza di gusto.
Memorie create attraverso un piatto che avvolge chi lo mangia in molteplici sensazioni. Come nel grande viaggio che è la vita, più sono intense e più lasceranno una traccia indelebile nel nostro essere.

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